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Diagnosi · Siti web

Sito sparito da Google: le cause più comuni e come capire quale ti riguarda

Ieri ti trovavi cercando il tuo nome, oggi non ci sei più. Quando un sito sparisce da Google le cause possibili sono poche, ma molto diverse tra loro: alcune si vedono in un minuto, altre richiedono un’indagine. Ecco come distinguerle.

Aggiornato il Lettura: 6 minuti
tuosito.itNessun risultato per tuosito.it
Il tuo risultato scivola giù, fino a sparire.
In breve
  • Se il sito sparisce anche cercando il nome esatto, il problema è quasi sempre tecnico, non di concorrenza.
  • Le cause più frequenti: un blocco all’indicizzazione dimenticato, un trasloco senza reindirizzamenti, un attacco informatico o un’azione manuale di Google.
  • Il comando site:tuosito.it e Search Console dicono in pochi minuti se Google vede ancora le pagine.
  • Un calo graduale è diverso da una sparizione improvvisa: di solito indica un aggiornamento dell’algoritmo o contenuti più deboli dei concorrenti.
  • Intervenire alla cieca, per esempio rifacendo il sito, può far perdere quello che resta.

Sparire o scendere: la differenza conta

Prima di tutto bisogna capire che cosa è successo davvero. Sparire significa che Google non mostra più le tue pagine nemmeno se cerchi il nome dell’azienda o l’indirizzo del sito. Scendere significa che ci sei ancora, ma più in basso, sotto i concorrenti.

Sono due problemi con cause diverse. La sparizione è quasi sempre legata a qualcosa che è cambiato nel sito o nel dominio: un’impostazione, un trasloco, un’intrusione, un dominio scaduto. Il calo, invece, dipende più spesso da come Google valuta i tuoi contenuti rispetto agli altri.

La cosa importante è non perdere tempo. Finché il sito non è indicizzato, ogni giorno è un giorno senza visite da Google, e più a lungo dura, più tempo serve a Google per tornare a fidarsi delle tue pagine.

nome della tua aziendatuosito.it
Cercando il tuo nome, il tuo sito non c’è più
I 5 segnali

Come capire che cosa è successo

Ogni causa lascia tracce precise. Se riconosci una di queste situazioni, sai già da dove partire.

01

Il sito è sparito subito dopo un restyling o un aggiornamento

Come si manifesta

Il nuovo sito è online da qualche giorno e le visite da Google sono crollate. Cercando il nome dell’azienda compare la pagina Facebook, ma non il sito.

Cosa c’è dietro

Durante lo sviluppo i siti vengono spesso nascosti ai motori di ricerca, per esempio con l’opzione di WordPress «Scoraggia i motori di ricerca dall’effettuare l’indicizzazione» o con un’istruzione noindex. Se nessuno la toglie al lancio, Google esegue l’ordine e rimuove le pagine.

Causa tipica: blocco dimenticato
NOINDEX
Un’istruzione dimenticata vale più di mille contenuti
02

Hai cambiato dominio, piattaforma o struttura degli indirizzi

Come si manifesta

Sei passato da .com a .it, da Wix a WordPress, oppure gli indirizzi delle pagine sono cambiati. Chi clicca su un vecchio risultato di Google trova una pagina «non trovata».

Cosa c’è dietro

Senza reindirizzamenti permanenti (301) da ogni vecchio indirizzo al nuovo, Google considera le pagine vecchie eliminate e quelle nuove sconosciute. Tutta la storia accumulata negli anni si perde, e il nuovo sito riparte da zero.

Causa tipica: migrazione senza 301
visite da Google
Il crollo coincide con il giorno del trasloco
03

Su Google compaiono pagine che non hai mai scritto

Come si manifesta

Cercando site:tuosito.it trovi pagine in giapponese, offerte di farmaci o di borse firmate. Oppure chi clicca sul tuo risultato finisce su un altro sito, mentre tu, digitando l’indirizzo, vedi tutto normale.

Cosa c’è dietro

È il segno di un attacco informatico. Chi entra nel sito spesso mostra i contenuti di spam solo a Google o solo a chi arriva dalla ricerca, così il titolare non se ne accorge. Google, appena lo scopre, declassa o segnala il sito.

Causa tipica: sito compromesso
contenuti di spam
Il sito mostra a Google cose che tu non vedi
04

Search Console mostra un’azione manuale o un problema di sicurezza

Come si manifesta

Nella sezione Sicurezza e azioni manuali di Search Console c’è un avviso. A volte ti è arrivata anche un’email da Google che non avevi notato.

Cosa c’è dietro

Un’azione manuale è una penalizzazione decisa da una persona di Google, per esempio per link comprati, contenuti copiati o testo nascosto. Finché non viene revocata, il sito resta penalizzato in tutto o in parte, a prescindere dalla qualità del resto.

Dove guardare: Search Console
AZIONE MANUALE
Una penalizzazione decisa da una persona
05

Il calo è stato graduale, settimana dopo settimana

Come si manifesta

Non è successo nulla di preciso: il traffico scende da mesi, e le ricerche su cui eri primo ora ti vedono in seconda pagina. Il sito però si trova ancora cercando il nome.

Cosa c’è dietro

Qui non si tratta di sparizione ma di perdita di posizioni. Le cause più comuni sono gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google, contenuti rimasti fermi mentre i concorrenti migliorano, problemi tecnici che si accumulano o un sito diventato lento.

Causa tipica: perdita di posizioni
posizioni
Un calo lento ha cause diverse da una sparizione
Test rapido

Quanti segnali riconosci?

Pensa a quando è iniziato il problema e a cosa è cambiato nel sito nelle settimane precedenti. Il test resta sul tuo dispositivo: non viene inviato niente.

Spunta i segnali che riconosci.
Come verificarlo

Come capire in 10 minuti che cosa è successo

Questi controlli non risolvono il problema, ma ti dicono con certezza in quale dei casi ti trovi.

  1. Cerca site:tuosito.it su Google. Se non compare nessun risultato, Google ha rimosso le pagine. Se compaiono pagine che non riconosci, il sito potrebbe essere compromesso.
  2. Apri Search Console, sezione Pagine. Guarda se il numero di pagine indicizzate è crollato e quali motivi elenca Google, per esempio «Esclusa tramite tag noindex» o «Bloccata da robots.txt».
  3. Controlla Sicurezza e azioni manuali. Se c’è un avviso, il problema ha un nome preciso. Se non hai mai collegato il sito a Search Console, è il momento di farlo.
  4. Verifica il dominio. Controlla che il dominio non sia scaduto e che il sito si apra sia con www che senza, e solo con https.
  5. Confronta le date. Metti in fila il giorno del calo e le ultime modifiche: restyling, aggiornamenti, cambio hosting, nuovi plugin. La coincidenza indica quasi sempre la causa.
Le cause più comuni

Perché un sito sparisce da Google

Spesso la causa è una sola, ma a volte una ne nasconde un’altra: un sito violato, per esempio, ha quasi sempre anche plugin da aggiornare.

CausaCome la riconosciPerché non è banale
Blocco all’indicizzazioneSearch Console segnala pagine escluse da noindex o bloccate da robots.txtL’istruzione può arrivare dal tema, da un plugin SEO o dal server, e va trovata alla fonte
Migrazione senza reindirizzamentiVecchi indirizzi che danno errore 404Servono reindirizzamenti pagina per pagina, non tutti verso la home
Sito compromessoPagine di spam nell’indice, avvisi di sicurezzaRipulire il sito non basta: bisogna chiudere la porta da cui sono entrati
Azione manualeAvviso esplicito in Search ConsoleLa richiesta di riesame va scritta con le prove delle correzioni fatte
Problemi di dominio o DNSIl sito non si apre o si apre a intermittenzaCoinvolge registrar, hosting ed email, e un errore può fermare anche la posta
Cosa non fare

Gli errori che allungano i tempi

Rifare il sito da zero

Se la causa è un’impostazione o un reindirizzamento mancante, un sito nuovo non la risolve e aggiunge un altro trasloco.

Comprare link per «recuperare»

È una delle cause più comuni di azione manuale. Peggiora la situazione invece di migliorarla.

Cancellare pagine a caso

Ogni pagina eliminata senza reindirizzamento è un’altra porta chiusa per Google e per chi aveva salvato il link.

Aspettare che passi da solo

Un blocco tecnico non passa da solo. Ogni settimana in più è traffico perso e fiducia da ricostruire.

Il meccanico del web

Il tuo sito non si trova più?

Partiamo dalla diagnosi: troviamo la causa precisa, controlliamo che non ce ne siano altre nascoste e ti diamo un piano per rientrare su Google senza rifare il sito e senza perdere quello che resta.

Domande frequenti

Domande frequenti sui siti spariti da Google

Perché il mio sito non compare più su Google?

Le cause più comuni sono un blocco all’indicizzazione dimenticato dopo un restyling, un cambio di dominio senza reindirizzamenti, un attacco informatico, un’azione manuale di Google o un dominio scaduto. Search Console indica quasi sempre quale.

Quanto tempo serve per tornare su Google?

Dipende dalla causa. Rimosso un blocco tecnico, Google può reindicizzare le pagine principali in pochi giorni. Dopo un’azione manuale o un attacco, servono di solito alcune settimane.

Come faccio a sapere se il sito è stato penalizzato?

Le penalizzazioni manuali compaiono in Search Console, nella sezione Azioni manuali. Un calo dovuto a un aggiornamento dell’algoritmo invece non viene segnalato: si riconosce dalla coincidenza con le date degli aggiornamenti.

Cambiare dominio fa perdere il posizionamento?

Non se il trasloco è fatto bene: reindirizzamenti 301 pagina per pagina, cambio di indirizzo comunicato in Search Console e vecchio dominio mantenuto attivo.

Il mio sito è stato violato: Google mi ripenalizzerà per sempre?

No. Una volta ripulito e messo in sicurezza il sito, si chiede a Google un riesame e gli avvisi vengono rimossi.

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